Esistono delle regole per raggiungere il successo?

Esistono delle regole per raggiungere il successo?

Il libro di cui vi parleremo oggi è stato scritto da Paolo Ruggeri e si intitola ‘’ Le 10 regole del successo’’.

L’autore, attraverso un percorso suddiviso in tappe, ci indirizza verso la sua personale visione del successo. Prima di tutto dobbiamo intenderci sul significato della parola successo. Esistono due definizioni di questa parola. Un primo gruppo di persone pensa che avere successo significhi essere soddisfatti di ciò che si ha qualsiasi cosa il destino ci abbia riservato, non si mettono in gioco, vivono tanto per sopravvivere, fanno il minimo indispensabile e quando raggiungono dei risultati raccontano tutto ciò che hanno dovuto affrontare per ottenerli e si ritengono abbastanza fortunati visto gli avvenimenti. La loro vita si basa sul concetto dell’abbastanza, va sempre tutto abbastanza bene, vivono la giornata e quel che questa offre, cercando di cogliere sempre il lato positivo.

Il secondo gruppo pensa che il successo sia la consapevolezza di materializzare i propri sogni. Siamo di fronte al concetto dell’abbondanza, quando si vuole una cosa si fa di tutto per ottenerla e una volta ottenuta si aspira ad avere sempre più, si vuole più di ciò di cui si ha bisogno.

Questo libro si basa sulla seconda definizione perché è giusto avere dei sogni e portarli avanti, ora ci spiegherà come.

Ci sono tre fasi da superare:

  • Invisibilità
  • Punto di svolta
  • Materializzazione dei propri sogni

Ogni fase è costituita da una serie di regole, per raggiungere il successo bisogna uscire dall’invisibilità, una condizione che noi stessi abbiamo creato perché ci siamo lasciati andare, abbiamo accettato tutto ciò che capitava, bello o brutto che fosse senza creare alcun tipo di cambiamento nella nostra vita, chi ci sta attorno non sa neanche della nostra esistenza o meglio ancora lo sa ma per loro siamo indifferenti perché vivendo passivamente non ci mettiamo in gioco non facciamo sentire il nostro pensiero.

Come si esce dall’invisibilità?

Per prima cosa bisogna smettere di seguire false piste. Molti di noi sono abituati ad avere tutto e subito senza fare sforzi, questo porta ad accettare la prima occasione che capita ed è sbagliato perché la vera e propria occasione siamo noi stessi, prima di buttarci in un progetto dobbiamo analizzare noi stessi e migliorarci.

Una volta fatto questo bisogna migliorare la qualità di scambio, non possiamo pretendere 100 dando 10, dobbiamo dare quanto riceviamo e anche più. Fondamentale è comprendere, soddisfare ed eccedere le aspettative. Quante volte ci capita di non ascoltare ciò che ci viene chiesto?

Iniziamo a parlare perdendoci in chiacchiere e alla fine non ricordiamo neanche più il perché della conversazione. Tutto questo è sbagliato perché, oltre a non dar la giusta importanza a chi si ha davanti, si perde tempo non si raggiunge alcun risultato e la persona che aveva bisogno di noi si rivolgerà ad un altro. Prima di aprir bocca bisogna ascoltare e comprendere in modo da colpire nel segno e perchè no, stupire chi si ha di fronte fornendo ciò di cui ha bisogno nel modo migliore.

L’ultima regola della prima fase è essere una bella persona.

Le belle persone attraggono altre persone, ricordiamoci che da soli possiamo arrivar lontano impegnandoci ma mai come quando si è in gruppo, l’unione fa la forza e conduce alla vittoria.

A questo punto si passa dall’essere invisibile all’essere visibile e di conseguenza soggetti a diverse problematiche, prima essendo invisibili nessuno conosceva noi e ancor meno le nostre lacune ora invece siamo visibili a tutti e sindacabili dunque è più facile scontrarsi e o si ritorna nell’invisibilità o ci si rimbocca le maniche e si va avanti. In che modo?

  • Diventando leader.
  • Scegliendo bene chi ci circonda. Questo perché sono le persone di cui ci circondiamo a far la differenza.
  • Noi creiamo il nostro futuro. Se apportiamo dei cambiamenti a noi stessi anche la nostra vita cambierà, siamo noi gli artefici del nostro destino.

Dopo aver seguito queste regole arriviamo alla materializzazione dei nostri sogni, questi nascono prima nella nostra testa grazie all’immaginazione e per poterli riprodurre nella realtà bisogna annotarli su un pezzo di carta perché se no rischiamo di rimandare sino a dimenticarli, non dobbiamo mai pensare ‘’si dopo lo faccio’’, no, perché ciò che facciamo oggi getta le basi per il nostro futuro, ogni giorno dobbiamo mettere un tassello che un domani comporrà il puzzle della nostra vita.

 

Giuseppe Massaiu ed Erica Pirino

No Comments

Post a Reply