Ho troppo poco tempo! Falso!

Ho troppo poco tempo! Falso!

La mancanza di tempo, a detta di tanti, una piaga della nostra società moderna. Spesso in studio ci capita di avere difficoltà a fissare un appuntamento al paziente che … non è mai libero. Il colmo l’abbiamo raggiunto in questi ultimi anni, dove anche i bambini dai 6 ai 10-12 anni hanno difficoltà a venire alle visite di controllo perché sono troppo impegnati!

E se un bambino che fa le elementari o le medie non ha tempo, come sarà la situazione di una persona che lavora? Magari non solo un dipendente, che ha più o meno degli orari fissi, ma di un imprenditore?

Eppure non sono così convinto che il problema sia che le ore fuggano via, o che le attività della nostra vita ci assorbano così tanto. Il filosofo romano Lucio Anneo Seneca una volta scrisse: “Non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto” e mi trova d’accordo su tutta la linea. Il problema non è la mancanza di tempo, ma la gestione del tempo.

C’è una legge, chiamata di Parkinson (non è quello della malattia), la quale afferma che il lavoro si dilata sino ad occupare tutto il tempo che hai a disposizione. Questo vuol dire che meno abbiamo da fare, più ci metteremo a farlo. Se invece decidiamo fin da principio di riempirci la giornata, la settimana o il mese di cose da fare (cose importanti, s’intende!), il nostro cervello si setterà automaticamente su di un livello di attività superiore, permettendoci di fare tutto.

Il tempo è un’entità indefinibile, perché lo abbiamo creato noi, e diventa complicato solo se lo vogliamo. Potremo dire che quest’ultimo si dilata o si restringe a seconda della nostra condizione psicologica.

Ora ti darò la mia personale ricetta per aumentare al massimo la produttività:

1) ridurre le attività a tempo morto. Da quando non guardo più la TV, per esempio, ho recuperato almeno 2-3 ore della mia giornata, che posso usare altrimenti per lavorare durante il giorno e per stare con i miei amici e la mia famiglia la sera, chiacchierando con loro di cose positive, invece che caricarmi d’ansia con un telegiornale o di tristezza a vedere cosa le persone fanno per uno straccio di popolarità in un reality show;

2) delegare. Nel tempo ho individuato alcune persone di fiducia intorno a me che svolgono tutta una serie di attività per mio conto. In pratica io stabilisco la strategia generale e loro curano i dettagli e perfezionano i vari progetti in autonomia. In questo modo riesco a fare tantissime cose in più rispetto a chi non si fida dei propri collaboratori e vuole fare tutto da solo;

3) creare un programma di lavoro. Tengo in studio e a casa una serie di calendari per pianificare a breve, medio e lungo termine la mia vita: per prima cosa ho un planner con tutti i mesi dell’anno in corso dove posso segnare corsi, eventi, appuntamenti importanti, trasferte di consulenza (insomma, le cose che necessitano di una maggiore programmazione in tempo, mezzi e risorse); per seconda ho una serie di fogli e tabelle che porto sempre con me in una cartellina (io preferisco la carta al digitale per queste cose, mi sono accorto che è più efficace) dove segno cosa ho da fare nel mese, nella settimana e nel giorno in corso.

In queste liste metto le cose da fare e le divido in “prioritarie” e “non prioritarie”, in modo da sapere quanto devo focalizzarmi su ognuna di loro. Con questo metodo non perdo mai nulla di quello che devo fare e a fine giornata, spuntando cosa per cosa, mi auto-motivo e auto-sprono a trovare le energie per chiudere tutto.

Fare un piano giornaliero, che richiede dai 5 ai massimo 10 minuti di tempo (quello settimanale e mensile una mezz’oretta circa), aumenta la mia produttività di due o anche tre volte, sprecando meno tempo e mettendo molta meno fatica.

Ultima cosa: una persona che insegue grandi obbiettivi vedrà il suo tempo dilatarsi, ottenendo così lo spazio per realizzare quanto ha in mente. Se inizi a lamentarti che non hai tempo, siediti un attimo e rivedi la tua vita attuale: a cosa stai puntando?

Hai dei sogni o vivi alla giornata? Non perdere tempo, ritorna in carreggiata e mettiti subito in moto, e avrai le energie e tutti gli istanti delle tua vita a disposizione per renderla fantastica e appagante.

Giuseppe Massaiu