Il cervello come strumento di guarigione e benessere

Il cervello come strumento di guarigione e benessere

“Ma stranamente non mi fu detto che il cervello può custodire in una minuscola eburnea cella il paradiso di Dio o l'inferno”

Oscar Wilde

Con immenso piacere, torniamo a parlare di libri nel nostro blog. "Evolvi il tuo cervello", di Joe Dispenza riporta la sua straordinaria storia personale per dimostrare le immense capacità del nostro cervello, incoraggiando i lettori a fare lo stesso.

Durante una gara di triathlon, a causa di una brutta caduta, egli ha subito la frattura di due vertebre. In quell’occasione rifiutò l’intervento chirurgico, spaventato dalle prospettive dategli dai dottori. La sua decisione di non procedere con il trattamento proposto non è stata però un rifiuto a guarire, anche se la via che ha deciso di adottare ha sconvolto tutti i suoi conoscenti.

Joe, infatti, è partito dall’assunto che il corpo umano è capace di autoguarigione. Il risultato che ha raggiunto, e di cui è la prova vivente, ha dello straordinario (qualcuno ha detto del miracoloso): le sue vertebre, infatti, si sono risaldate senza nessuna operazione, e dopo appena nove settimane egli è tornato in piedi e ha ripreso la sua vita quotidiana.

Il libro non è il classico libro sul potere del self-help, ma piuttosto un'interessante guida sul funzionamento del cervello e sulle possibilità che offre ad ognuno di noi, sia per la salute che per il miglioramento delle nostre vite. Il caso di Joe è la dimostrazione estrema che un pensiero positivo è in grado di aiutare un processo di guarigione anche difficilissimo.

Dalla lettura si comprende facilmente che “la mente non è altro che il cervello in funzione”, oltre che la nostra più importante risorsa.

La convinzione che gli ha permesso di guarire deriva dall’idea che i nostri pensieri riescono a condizionare ogni cosa legata alla nostra vita e al nostro corpo. Non possiamo controllare eventi come un incidente, ma possiamo concentrarci sulla nostra guarigione ed essere in grado di superarlo.

Il caso di Joe è stato monitorato dagli studiosi della psiconeuroimmunologia, la scienza che ha lo scopo di dimostrare la connessione esistente tra pensiero e corpo fisico. Joe stesso spiega questi meccanismi, e anche il lettore può comprendere la vicenda della sua guarigione sotto la luce sobria, solida, delle conoscenze scientifiche attuali.

Ogni pensiero elaborato nel nostro cervello produce una reazione biochimica e questi segnali chimici vengono trasmessi al corpo come qualsiasi altro impulso neurologico. Quando il nostro cervello è governato da pensieri felici produciamo un neurotrasmettitore chiamato dopamina, che agisce su tutto il nostro corpo. Ovviamente anche i pensieri negativi generano sostanze. Tutte loro scorrono nel nostro corpo esattamente come il sangue.

Le nostre credenze auto-limitanti legate alla convinzione espressa con la frase: “sono fatto così” sono quindi errate e vanno ripensate. Ognuno di noi, a qualsiasi età, può acquisire nuove conoscenze, processarle e trasformare la sua vita. Insomma possiamo installare nuovi software!

Questo fatto ci fa capire che possiamo mutare il nostro modo di essere in ogni momento, basta volerlo sul serio.

Joe consiglia alcune tecniche per raggiungere questa evoluzione e “rompere il vecchio schema”, per esempio con la meditazione. In termini di crescita personale, l’esercizio mentale che viene suggerito in questo libro è quello di concepire noi stessi in una determinata situazione e concentrarci su come vorremo essere, soprattutto se vogliamo comportarci in modo diverso da come facciamo di solito.

Ad esempio, se siamo persone facilmente irritabili dovremo immaginare noi stessi in una situazione che solitamente ci provoca fastidio, ma assumere un atteggiamento calmo e composto. Se invece ci sentiamo spaventati dal parlare in pubblico dovremo fare come in teatro, provando il nostro discorso immaginando di trovarci davanti ad un’enorme platea.

Questo libro vuole stimolare i lettori a non vivere nella sopravvivenza ed essere arrabbiati, depressi, vittime, ma ad esercitarsi, anche solo da un punto di vista meramente cognitivo, e decidere di essere migliori. Molti di noi pensano di essere incatenati a concetti quali il destino, la sfortuna, il DNA, le esperienze vissute in passato, ma su queste credenze non c’è nessuna base scientifica.

Perché abbiamo scelto di leggere questo testo nel nostro staff? Perché nel nostro studio, ogni giorno, arrivano centinaia di pazienti e noi siamo le persone che si incaricano di aiutarli a guarire. Riuscire a trasmettere con le nostre parole e i gesti la positività ai nostri pazienti è essenziale, per trasmettere loro fiducia e fornire un supporto concreto nel processo di cura.

L’insegnamento chiave del libro, alla fine, è che la nostra volontà e atteggiamento sono la vera arma segreta che possiamo sfruttare per superare ogni evento in modo vincente.

 

Giuseppe Massaiu e Maria Corazza

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