Impostare la propria vita attraverso l’intelligenza Emotiva

Impostare la propria vita attraverso l’intelligenza Emotiva

Salve a tutti, eccoci di nuovo a riflettere assieme su di un libro letto in Studio. Questa volta abbiamo scelto un testo di Daniel Goleman, insegnante di psicologia alla Harvard University e collaboratore del New York Times, intitolato “Intelligenza Emotiva”.

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L’autore parte dalla descrizione della società americana – ma in un certo senso dell’intera società occidentale – dal un punto di vista dei suoi problemi sociali. Si concentra soprattutto sul drammatico aumento di crimini di natura violenta, suicidi e abuso di droghe fra i giovani, in una spirale di continua alienazione sociale, dovuta alla sempre maggiore tendenza verso un individualismo esasperato delle persone, evidenziato da tutta una serie di elementi:

  • calo dell’altruismo e della solidarietà;
  • calo della disponibilità verso gli altri;
  • aumento della competitività;
  • aumento dell’isolamento delle persone;
  • deterioramento sociale.

L'autore si chiede, come si può invertire questa tendenza autodistruttiva? La risposta sta nell’educazione e nella formazione, soprattutto concentrandosi sulla crescita delle abilità personali delle nuove generazioni, fin dalla più tenera età.

Negli Stati Uniti, infatti, stanno per esempio nascendo dei programmi nelle scuole di “alfabetizzazione emozionale” oltre alle materie classiche come matematica, scienze, letteratura o storia.

Questo perché le capacità interpersonali sono importanti quanto quelle intellettuali e culturali. Tutti noi abbiamo due menti, una che "pensa" – quella razionale – e una che "sente" – quella emozionale -.

Queste due modalità della conoscenza, a prima vista così diverse tra loro, interagiscono per costruire la nostra vita mentale e quando sentimento e razionalità si fondono insieme parliamo d’intelligenza emotiva.

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Essa ci permette di percepire, identificare e riconoscere le nostre emozioni e quelle altrui in maniera precisa. Si estrinseca con la capacità di auto-motivarsi, persistere, e gestire i sentimenti in modo produttivo (se vuoi approfondire questi temi vai a leggere i nostri articoli “Affrontare la vita recuperando le nostre migliori virtù” e “Il problema del troppo benessere”).

D’altronde perché persone assunte sulla base dei classici test d’intelligenza si possono rivelare inadatte ad un certo tipo di lavoro? O ancora, perché ci son persone che costruiscono facilmente relazioni sociali mentre altri ne sono incapaci? Questo avviene perché il successo o il fallimento, nei settori decisivi dell’esistenza umana, sono determinati da una complessa miscela in cui hanno un ruolo predominante fattori come l’autocontrollo, la perseveranza e l’empatia.

Il QI – quoziente intellettivo - di ognuno di noi contribuisce al massimo per il 20% nel successo della nostra vita, mentre è tutto il resto – l’intelligenza emotiva – che fa la parte del leone nella nostra strada verso l’eccellenza. Non sono necessarie per raggiungere il successo le sole conoscenze e le nozioni imparate a scuola o all'università, bensì è necessario avere la capacità di automotivarsi, di persistere nonostante gli ostacoli, di controllare i propri impulsi, di modulare il proprio stato d’animo evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare serenamente, di essere empatici e di realizzare i nostri sogni e i nostri obiettivi!

Quali sono quindi gli attribuiti positivi da coltivare fin da bambini?

  1. Consapevolezza di sé: (auto-consapevolezza) la capacità di riconoscere un sentimento nel momento in cui si presenta è la chiave di volta dell’intelligenza emotiva. Monitorare i propri sentimenti istante per istante ci fa comprendere meglio noi stessi a livello psicologico, rendendoci più sicuri ed equilibrati sia nel privato che a lavoro;
  1. Il controllo delle emozioni: controllare i propri sentimenti affinché siano sempre appropriati. Essere in grado di calmarsi, liberarsi dall’ansia, dalla tristezza, dall’irritabilità. Chi è privo di questa capacità è destinato ad essere alla mercé di sentimenti scostanti e tormentosi. Chi invece ha fatto proprio il controllo emozionale si riprende velocemente dagli accadimenti negativi della vita;
  1. Automotivazione di se stessi: essere perseveranti e dominare le emozioni serve per focalizzare l’attenzione sugli obiettivi prefissati. La capacità di ritardare la gratificazione e di reprimere gli impulsi è cruciale! Bisogna entrare in uno stato “di flusso”, ovvero quella sensazione di gioia spontanea, di rapimento, di auto-gratificazione e benessere che ci consente di ottenere prestazioni eccezionali;
  1. Riconoscimento delle emozioni altrui: grazie all’empatia, fondamentale nei rapporti con gli altri. Le persone empatiche sono più sensibili, captano i segnali dei bisogni o dei desideri altrui. Ecco perché sono maggiormente indicate per lavori delicati quali l’assistenza, l’insegnamento, le vendite e la dirigenza. L’empatia si basa sull’auto-consapevolezza: quanto più aperti siamo verso le nostre emozioni e più saremo abili nel riconoscere il sentimento altrui, entrando in contatto con loro;
  1. Gestione delle relazioni: sempre attraverso l’empatia, ottimizziamo il nostro rapporto con gli altri, armonizzandoci con le emozioni e i bisogni altrui. Si tratta di abilità che aumentano la popolarità, la leadership e l’efficacia nelle relazioni interpersonali. Le eventuali carenze nelle capacità emozionali possono essere corrette, purché ci si impegni. Una buona padronanza di sé, ossia la capacità di resistere alle tempeste emotive è una virtù elogiata fin dai tempi di Platone. I momenti difficili, come del resto anche quelli positivi, danno il sapore della vita, ma per gustarli appieno bisogna rimanere in equilibrio. Infatti è il rapporto tra emozioni positive e negative che determina il senso di benessere psicologico.

Vorremo infine puntualizzare che tutte queste caratteristiche sono valide a 360° nella nostra vita. Noi in Studio Massaiu puntiamo al loro miglioramento continuo, in tutti i membri del nostro staff. Questo porta ad un clima di serenità, affiatamento, cooperazione armoniosa, gioco di squadra e comunicazione aperta che ci rende una realtà di successo, ma allo stesso tempo “a misura d’uomo”, accogliente e familiare, come i nostri pazienti ci fanno spesso fatto notare. Il segreto è molto semplice, è tutto scritto qui, basta viverlo.

Giuseppe Massaiu e Tiziana Di Fraia