Investi sulle persone e le persone investiranno su di te

Investi sulle persone e le persone investiranno su di te

Come insegna l’epopea di Michael Jordan, non è il singolo che vince i campionati, ma la squadra. I Chicago Bulls non erano un collettivo di gente straordinaria come Mike, ma erano affiatati e solidi, capaci di massimizzare le sue prestazioni. Senza di loro, lui avrebbe vinto molte partite – quasi da solo – ma di certo non i campionati.

Lui stesso l’ha riconosciuto in più di una occasione. Non so se tu titolare sei come Michael Jordan come abilità, ma di certo in azienda interpreti il suo ruolo. Tutto il meccanismo deve ruotare intorno a te in maniera efficiente. Devi poterti fidare di chi hai a fianco.

Durante i miei 25 anni di carriera ho visto passare tantissimi collaboratori in studio e ho dovuto fare delle scelte sofferte in alcuni casi. Spesso persone molto brave professionalmente , non lo erano altrettanto come persone. Non per forza erano antipatici o scortesi – anche se è capitato anche quello -, ma spesso non volevano abbandonare i loro processi mentali per sposare la filosofia di lavoro all’interno del mio studio.

Tu hai una filosofia di lavoro?

Certo che ce l’hai, l’abbiamo tutti, solo che di sicuro non l’hai mai scritta. Prenditi una sera e del tempo per riflettere su quello in cui credi, quali sono i tuoi valori etico-lavorativi, cosa per te è giusto fare e cosa no. Rielaborali in semplici regole, massime di vita e inizia a comunicarle a chi lavora con te. Queste devono diventare le linee guida della tua esistenza.

Per esempio io ho scelto 4 principi generali: organizzazione, professionalità, empatia ed estetica.

Questi quattro pilastri sono come un computer. I primi due sono l’hardware, la parte solida e che si nota al primo impatto. I servizi e le tecnologie offerte dal nostro studio sono di altissima qualità e nessun paziente viene mai abbandonato, sia in studio che fuori, mediante controlli periodici precisi e attenti.

Il terzo e il quarto riguardano il software, quello che a prima vista pare intangibile ma che esercita una forza determinante sul lungo periodo.

L’approccio verso il paziente è amichevole e avvolgente, le persone che lavorano in studio, dalla prima segretaria al più giovane dottore, non si limitano a prendersi cura del problema clinico di quest’ultimo, ma si impegnano del suo benessere in toto. Il modello comunicativo, sia di persona che sul web, è colloquiale. Niente parole difficili, ma la continua ricerca nell’abbattere la barriera tra il professionista e il paziente, per fargli capire quello che ha, rendendolo veramente partecipe del percorso di guarigione.

A tutto questo si unisce il senso di bellezza estetica, che dà il giusto tocco al tutto, come la classica ciliegina sulla torta. L'area clinica, i camici, il sito, i gadget, il sito web, la pagina Facebook, i materiali informativi sono stati pensati per sorprendere, entusiasmare, informare e rilassare il paziente.

Ecco rifletti un po’ su queste cose, prenditi del tempo per scrivere quello che sei o che desideri diventare.

È il primo passo per cambiare chi hai intorno.

Se nel processo qualcuno se ne andrà ti dispiacerà, ma sarà meglio, vuol dire che la sua strada doveva portalo da un’altra parte. Auguragli comunque di trovare la sua strada.

Devi circondarti di persone di cui ti fidi, con cui condividere i successi e che ti sostengano nelle difficoltà. Non hai bisogno di mercenari a pagamento che vengono da te per lo stipendio e poi ciao, arrivederci e... alcune volte manco grazie!

Una volta che avrai scremato le persone che non vogliono seguirti è tempo di valorizzarle.

Hai finalmente gente motivata e desiderosa di aiutare. Ora è tempo di dare loro delle responsabilità.

Non puoi fare tutto tu, se no affogherai nelle mille urgenze quotidiane. Individua i più meritevoli del tuo staff e inizia a dare loro dei compiti che prima svolgevi tu. All’inizio li affiancherai, fino a quando saranno capaci di farlo da soli. A quel punto loro faranno le cose senza il tuo diretto intervento e tu dovrai solo, di tanto in tanto, ma in modo regolare, fare un controllo di quanto fatto.

Organizza dei mansionari, che indicheranno le responsabilità e segneranno tutto quello che i tuoi collaboratori devono svolgere nella giornata, in modo da avere un dato oggettivo e rapido da verificare in pochi minuti, dando il polso della situazione senza perdere una marea di tempo nel controllo.

Le responsabilità motivano le persone e sul lungo periodo fanno sentire lo studio come una “cosa loro”, sarà questo il fantastico obbiettivo di condivisione delle emozioni con chi lavora con te.

Io da anni ho delegato il potere di firma nel conto dello studio alle mie segretarie storiche, Milena e Tiziana. Ancora oggi qualche fornitore nuovo mi chiama e mi fa “Ho ricevuto un assegno firmato dalla tua segretaria, volevo avvisarti e sapere se è tutto regolare” e io “Certo, tutto ok!” e lui “Ma ti fidi? Io non l’ho dato neanche a mia moglie!”, a quel punto sono io che rimango sorpreso, perché lui ha chiaramente un problema di fiducia verso tutti e forse anche qualcosa da nascondere.

Scherzi a parte, io mi posso permettere questa sicurezza perché in primo luogo negli anni loro mi hanno dimostrato un senso di responsabilità, lealtà e senso di appartenenza di rilievo, anche perché mi danno un rapporto quotidiano sulle loro attività.

La fiducia si crea quando ci sono dati oggettivi che vengono forniti in maniera chiara, semplice e cadenzata secondo protocolli prestabiliti fra noi.

I responsabili sono figure che ti aiuteranno tantissimo, sgravandoti di molto lavoro – nel caso di noi dentisti, soprattutto amministrativo e gestionale – e tu devi imparare a valorizzarli, motivarli e controllarli nel modo giusto.

Inizia quindi ad individuare chi sono e cosa, in base alle loro capacità – ricorda che alcune possono anche impararle – e al carattere, possono fare al posto tuo.

Crea un sistema premiante e uno di controllo della loro attività, in modo da stimolarli quotidianamente a dare il massimo e parti quanto prima. E la tua vita cambierà in meglio.