L’autoconsapevolezza come alleata per la crescita interiore

L’autoconsapevolezza come alleata per la crescita interiore

“La natura della pioggia è sempre la stessa, ma fa crescere le spine nelle paludi e i fiori nei giardini”

Detto Arabo

Recensiamo un bel testo letto all'interno del gioco culturale dello staff, una delle tante abitudini positive che abbiamo ideato per crescere tutti assieme come professionisti e come persone.

Maria, una delle nostre brave segretarie, ha concluso l'interessantissimo testo di Anthony de Mello intitolato "Messaggio per un'aquila che si crede un pollo". L’autore, per mezzo di simpatici aforismi e spiritosi aneddoti ci comunica il suo messaggio: consapevolezza si sé!

De Mello

Perché questa parola? Perché il segreto per vivere una vita veramente soddisfacente, serena e piacevole è racchiuso al suo interno.

La storia più importante del libro è quella che si riallaccia al titolo stesso, ovvero quella di un’aquila cresciuta tra i polli. Una storia molto affine al racconto del brutto anatroccolo, che visse i primi mesi della sua vita emarginato dai fratellini anatroccoli e che scoprì dopo aver avuto il coraggio di fuggire di non essere un brutto anatroccolo ma un bellissimo cigno.

In questo caso, al contrario, l’aquila non arriva mai a provare questo impulso di fuga, la sua vita nel pollaio scorre lenta senza che questa si accorga di nulla. Le sue abitudini sono esattamente quelle dei fratelli polli. Arrivata alla vecchiaia, un bel giorno rimane folgorata dalla vista nel cielo di un animale alato dall’incredibile bellezza, per l'appunto un’aquila. Ma la nostra protagonista muore come un pollo, perché sta ad ascoltare i suoi parenti e amici che le dicono che quella lassù appartiene ad una razza diversa, irraggiungibile per loro, senza aver mai capito quale fosse la sua vera natura.

Il messaggio, severo ma giusto, è quello di non lasciarci guidare dal pensiero comune. Quest'ultimo è per sua natura tarato verso il basso e punta a livellarci tutti in una massa informe e standardizzata. D'altro canto se nessuno eccelle, distanziando gli altri, questi non saranno obbligati a sforzarsi per rimettersi al passo e tutti possono vivere la vita senza grandi sforzi e senza mai mettersi alla prova.

La maggior parte delle persone vive addormentata, crogiolandosi in un mondo di convinzioni autolimitanti. Spesso crediamo di non essere in grado di prendere in mano la nostra vita, non accorgendoci delle occasioni che perdiamo svalutando il nostro potenziale. Per riuscire a superare questi limiti è necessario un processo di introspezione e di accettazione di noi stessi. A questo va aggiunta l’accettazione del mondo e la comprensione che questo non è nostro nemico.

“Quando l’arciere tira senza ambire a un premio particolare, ha tutte le sue capacità, quando tira per un premio […] è già nervoso. Le sue capacità non sono andate perdute, ma il premio lo turba"

detto di Tranxu, saggio cinese

Archer

A questo punto la arriva la domanda cruciale del libro: siamo davvero consapevoli delle nostre capacità? Siamo davvero sicuri di vivere al meglio delle nostre potenzialità o ci stiamo accontentando di una vita da polli rischiando di diventare prede di qualcun altro?

Torniamo quindi al tema iniziale dell'auto-consapevolezza. Dobbiamo imparare a guardare dentro di noi con sincerità e osservarci senza condannarci, riconoscendo le nostre mancanze e lavorando sui nostri punti di forza. Solo credendo in noi stessi e nei nostri progetti potremo volare in alto come solo le aquile osano fare.

 

Giuseppe Massaiu e Maria Corazza

No Comments

Comments are closed.