Miracle Morning, come trasformare la propria vita un passo alla volta

Miracle Morning, come trasformare la propria vita un passo alla volta

Il libro "Miracle Morning, trasforma la tua vita una mattina alla volta", di Hal Elrod, è più di un classico testo di self-help, ma anche più di una semplice biografia emozionale. Certo, sono presenti anche queste importanti dimensioni, ma alla fine è un racconto sul potere della nostra mente, basato sull'esperienza concreta di vita dell'autore stesso, che ne è il primo testimone.

Da questo punto di vista si riallaccia perfettamente al romanzo di cui abbiamo parlato nell'articolo sul "monaco che vendette la sua Ferrari", ma stavolta con un racconto vero, vissuto direttamente dal protagonista a vent'anni, quando è rimasto clinicamente morto per più di 6 minuti dopo un terribile incidente d'auto. I medici, quando è tornato miracolosamente a respirare, uscendo dal coma, gli avevano detto che probabilmente non avrebbe camminato mai più.

l'autore ha però deciso di non accettare questo stato di cose, impegnandosi così tanto nell'attività di recupero che in breve tempo è ritornato nel pieno possesso di tutte le sue facoltà fisiche e mentali potenziandole. Ha elaborato un personale metodo di allenamento psicologico che lo ha aiutato prima nel recupero dall'incidente, per poi applicarlo anche nella vita relazionale e lavorativa, sviluppando un modello di successo che ha diffuso tramite questo libro e poi in seminari, corsi e convegni in ogni angolo del mondo.

L'insegnamento più bello che rimane al lettore, oltre che la semplicità e l'umiltà dell'autore, è che l'atteggiamento e la disciplina mentale sono capaci di modificare sostanzialmente la nostra esistenza, facendoci superare ostacoli a prima vista insormontabili. La costante ripetizione di azioni anche piccole, ma volte a portare un micro-miglioramento giornaliero, già sul medio periodo ci permettono di raggiungere ottimi risultati.

La nostra società ci ha abituati a schemi e a modelli precostituiti. Ti dice quello che si può e quello che non si può fare, spesso ammantando il tutto di scientificità con statistiche, dati, opinioni di luminari. Eppure questi stabiliscono degli standard "medi", che posizionano l'individuo in una massa mediocre, dove è tutto uguale, e controllabile.

Il rompere gli schemi è il primo passo per emergere, per migliorarsi, per giocare ad un tavolo diverso dove tutto è un po' più rischioso e difficile, ma di sicuro più divertente e soddisfacente. La "media" entra in crisi tutte le volte che eventi esterni travolgono le perfette statistiche che ci rasserenano tanto, tenendoci in comode aree di comfort. Se manteniamo la mente in questo stato di tranquillità e pigrizia eccessiva, non le forniremo mai gli anticorpi per affrontare eventi inaspettati.

Al contrario, allenandoci giorno dopo giorno, un passo alla volta, aggiungendo sempre un po' di sforzo, varietà e difficoltà in più, saremo pronti ad affrontare le sfide che la vita ci metterà davanti in ogni momento. Insomma, isolarci dentro una campana di vetro non è mai una soluzione, ma la strada migliore per una piatta mediocrità.

Questo libro, attraverso la testimonianza dell'autore, ci sprona a reagire sempre in maniera positiva. Elrod ha dimostrato che, anche dopo una tragedia, è possibile attivarsi per cambiare il corso degli eventi, modificandoli in maniera radicale fino a mutarli completamente. Bisogna cambiare le propri abitudini, abbandonare i preconcetti sociali e le opinioni pessimiste altrui, concentrandosi su quello che si vuole raggiungere.

Ma il pensiero non basta. Servono della azioni pratiche. È questo il vero valore aggiunto di questo bel libro.

Il pensiero senza azione è inutile. Per questo bisogna ritagliarsi del tempo, sottrarlo ai mille impegni della nostra vita frenetica, per dedicarne una parte, ogni giorno, alla nostra crescita personale e miglioramento.

Un testo leggero, semplice ed estremamente utile, pieno di spunti e consigli per cambiare il meglio la nostra vita.

Buon Miracle Morning a tutti.

Giuseppe Massaiu e Laura Carta

No Comments

Post a Reply